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Post Progetto Mnemosyne di Mirco Goldoni

Intervista all'autore

06/09/2020 by Ale Bros

Progetto Mnemosyne è un romanzo di fantascienza scritto da Mirco Goldoni.
Abbiamo fatto qualche domanda a Mirco tramite Instagram e lo ringraziamo infinitamente di aver risposto.
Vi ricordo, come sempre, che in fondo al post troverete i contatti di Mirco e i link per acquistare il libro.

La trama di Progetto Mnemosyne:
La mente e i suoi meccanismi hanno sempre affascinato l'uomo. È per questo che uno stimato professore del MIT di Boston inizia, con il proprio staff, a cercare di studiarne gli angoli più reconditi, tentando di navigare attraverso quel dedalo inesplorato.

[LaFantascienza]Prima domanda di rito. Cosa è per te la fantascienza?

[Mirco]: La fantascienza per me è quella presa a cui collegare il cervello quando ho bisogno di evadere. E' un luogo possibile ma improbabile nel quale succedono fatti che non si vorrebbe capitassero ma che attirano per le loro potenzialità. Io adoro la fantaScienza (scritta proprio così) perché amo la parte scientifica del libro, condita del giusto fantastico. Adoro i 'what if...' cosa succederebbe se? Da un'ipotesi curiosa, si può arrivare ovunque...

[LaFantascienza]: Scienza come nel tuo libro Progetto Mnemosyne? Quali sono i temi trattati?

[Mirco]: I ricordi innanzitutto e i meccanismi che ruotano loro attorno. Siamo abituati a collocarli nel nostro cervello ma se così non fosse? Se risiedessero all’esterno del nostro corpo e noi avessimo solo la chiave per raggiungerli? Le tubuline rivestono un ruolo importante in tutto questo. Mi piace documentarmi e poi aggiungere quel pizzico di fantasia come condimento. Navigare nei ricordi è veramente entusiasmante? L’oblio è un meccanismo inevitabile o una via di fuga?
Il protagonista riesce a navigare nei ricordi altrui e viene inondato di dubbi: chi sono veramente io se sovrappongo i miei ricordi con quelli altrui?
Niente astronavi o alieni quindi, piuttosto una fantascienza ‘introspettiva’.

[LaFantascienza]: Cosa hai provato quando hai finito Progetto Mnemosyne?

[Mirco]: Soddisfazione. Sì, ero soddisfatto. Nonostante per uno scrittore il proprio lavoro non sia mai perfetto anche dopo l'ennesima revisione, ero contento di aver completato un lavoro dando il massimo di me stesso. Era da tanto che avevo un turbinio di idee e non riuscivo a darci forma, poi una citazione della scrittrice Toni Morrison mi ha dato la spinta giusta. “Se c’è un libro che vorresti leggere ma non è stato ancora scritto, devi scriverlo tu”.
E così è stato. La parte più difficile sarebbe nata dopo: promozione e divulgazione. Sono però sempre attivo e ho già iniziato altri progetti editoriali.

[LaFantascienza]: Che progetti? Sempre fantascienza o altro?

[Mirco]: Sempre fantascienza. Me ne sono innamorato 40 anni fa e dura tutt'ora. Un paio di altri libri (tra cui il seguito di Progetto Mnemosyne), racconti brevi e drabbles, che adoro.

[LaFantascienza]: Cosa sono i Drabbles?

[Mirco]: I drabbles sono racconti di esattamente cento parole (titolo escluso). Tipici del genere fantascientifico, sono molto in voga nel mondo anglosassone. Sul mio blog mircogoldoniautore.it ne ho pubblicati alcuni.

[LaFantascienza]: Ah non lo sapevo! Si impara sempre qualcosa. Grazie mille Mirco per l'intervista è in bocca a lupo per i progetti futuri!

[Mirco]: Grazie a te per l'interessamento.

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